Curare con le piante, con scienza e metodo: una storia che continua


Presentazione del Dr Ruggero Grazioli del corso di fitoterapia 2026/27 per medici

Dal 2016 a oggi l’Accademia Italiana di Fitoterapia è cresciuta attorno a un’idea: riportare la conoscenza delle piante medicinali nella pratica del medico, con rigore scientifico, esperienza clinica e attenzione alla persona. A settembre 2026 riparte il Corso Triennale di Fitoterapia Applicata per Medici della Scuola Pietro Andrea Mattioli.

di Ruggero Grazioli

Medico, Presidente dell’Accademia Italiana di Fitoterapia e Direttore della Scuola Pietro Andrea Mattioli.

Ci sono passioni professionali che nascono da un incontro, altre da una domanda che continua a tornare. La mia passione per la fitoterapia è cresciuta negli anni insieme a una domanda che, come medico, considero ancora oggi fondamentale: possiamo prenderci cura della persona senza limitarci alla malattia o al sintomo che abbiamo davanti?

La medicina contemporanea ci ha messo a disposizione strumenti diagnostici e terapeutici straordinari, sarebbe impensabile rinunciarvi, ma proprio l’esperienza clinica mi ha portato progressivamente a cercare anche una medicina capace di integrare, di prevenire, di osservare il terreno individuale e di restituire valore alla relazione tra medico e paziente.

È in questo percorso che ho incontrato e approfondito la fitoterapia, non come alternativa alla medicina, ma come una possibilità terapeutica che il medico può integrare nella propria pratica quando esistono indicazioni appropriate, conoscenze adeguate e un metodo.
Da questa convinzione, condivisa con altri colleghi, è nata l’Accademia Italiana di Fitoterapia.

Tutto è iniziato da nove medici

Nel 2016 eravamo un gruppo di medici con esperienze nelle Medicine Complementari e una constatazione comune: mancava una proposta formativa strutturata specificamente dedicata alla fitoterapia clinica, sentivamo l’esigenza di creare un luogo nel quale la conoscenza tradizionale delle piante medicinali potesse incontrare la medicina contemporanea, la farmacologia, la ricerca e soprattutto l’esperienza del medico.

Il 16 ottobre 2016 nove medici fondatori diedero vita all’Accademia Italiana di Fitoterapia. Non volevamo semplicemente organizzare dei corsi. Volevamo costruire una comunità scientifica e professionale nella quale studiare, confrontarci e trasmettere un modo rigoroso di utilizzare la fitoterapia.

La nostra missione, allora come oggi, è sviluppare la conoscenza delle possibilità di cura e prevenzione attraverso la fitoterapia, recuperando anche il patrimonio della tradizione occidentale e inserendolo consapevolmente nella realtà della medicina attuale.
Al centro, però, c’è sempre la persona.

Dalla prima scuola alla Scuola Pietro Andrea Mattioli

Il primo corso annuale per medici partì nel marzo del 2017, ricordo bene quegli inizi: nove sabati di formazione, 72 ore di lezioni frontali, un’escursione in Valvestino in provincia di Brescia per imparare a riconoscere le piante direttamente nel loro ambiente e un gruppo di medici accomunati dal desiderio di comprendere qualcosa che nella formazione universitaria trova spesso uno spazio limitato.

Seguirono altre edizioni e nuove iniziative. Nel 2019 arrivò un passaggio decisivo: il riconoscimento della Regione Lombardia per la formazione in fitoterapia: nacque così la Scuola Triennale di Fitoterapia Pietro Andrea Mattioli, accreditata con Decreto di Regione Lombardia n. 15296 del 24 ottobre 2019 per il percorso formativo rivolto ai medici e indirizzato all’esercizio della fitoterapia secondo quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013.

Dal 2020 la Scuola ha formato nuove generazioni di medici fitoterapeuti e, tra il 2020 e il 2025, sono stati conferiti 30 diplomi secondo il percorso previsto dall’accreditamento.

Sono numeri dei quali siamo orgogliosi. Ma ciò che conta maggiormente, per me, è quello che questi numeri rappresentano: medici che hanno deciso di tornare a studiare per ampliare le possibilità della propria pratica clinica.

Perché una Scuola di Fitoterapia dedicata ai medici?

Utilizzare una pianta medicinale non significa semplicemente conoscere l’indicazione di un estratto o associare un rimedio a un sintomo. La fitoterapia clinica è più complessa, occorre conoscere la botanica farmaceutica, la farmacognosia, le preparazioni fitoterapiche e la fitogalenica; occorre comprenderne i principi attivi, le indicazioni, i limiti, le interazioni e le possibili reazioni avverse, ma occorre anche saper ragionare sul paziente.

Quale persona ho davanti? Qual è la sua storia? Quali terapie sta già assumendo? Quali condizioni possono beneficiare di un intervento fitoterapico? Come posso integrare quel trattamento in modo appropriato con la terapia convenzionale?

È qui che la conoscenza diventa medicina.

Ed è questa la ragione per cui abbiamo voluto una Scuola specificamente pensata per il medico.

A settembre 2026 inizia un nuovo percorso

Con l’anno accademico 2026/2027 partirà una nuova edizione del Corso Triennale di Fitoterapia Applicata per Medici della Scuola Pietro Andrea Mattioli. Il percorso si sviluppa nell’arco di tre anni e affronta progressivamente le basi della disciplina, gli approfondimenti metodologici e l’applicazione clinica.

La formazione comprende complessivamente 600 ore, articolate tra attività didattica, formazione con tirocinio e formazione individuale. Durante il percorso affrontiamo, tra gli altri temi, botanica farmaceutica, farmacognosia, fitogalenica, legislazione sanitaria, anamnesi e diagnosi in fitoterapia, alimentazione e microbiota, relazione medico-paziente e personalizzazione dell’intervento terapeutico.

Vengono inoltre approfondite le patologie di interesse medico generale nelle quali i fitoterapici possono trovare un utilizzo appropriato, con un’attenzione costante all’integrazione con la terapia convenzionale.

Non vogliamo che i nostri allievi escano dalla Scuola con un elenco di piante da prescrivere.
Vogliamo che imparino un metodo.

Tradizione ed evidenze scientifiche non sono due mondi contrapposti

Questo è un punto al quale tengo particolarmente. La fitoterapia porta con sé una storia millenaria. Molto di ciò che sappiamo sulle piante nasce dall’osservazione, dall’esperienza e dalla trasmissione delle conoscenze attraverso generazioni di medici, speziali e studiosi.

Pietro Andrea Mattioli, al quale abbiamo voluto intitolare la nostra Scuola, appartiene proprio a questa grande tradizione della medicina e della botanica occidentale.

Ma essere custodi di una tradizione non significa rinunciare alla scienza, al contrario, oggi abbiamo il dovere di confrontare quelle conoscenze con farmacologia, fitochimica, ricerca sperimentale ed evidenze cliniche.

È in questo incontro tra tradizione, ricerca ed esperienza clinica che, a mio avviso, la fitoterapia può esprimere il suo valore nella medicina contemporanea.

Una “Scuola” è soprattutto una comunità di medici

In questi anni l’Accademia è cresciuta: abbiamo organizzato giornate scientifiche, corsi di approfondimento, escursioni di erborizzazione, visite agli orti botanici e ai laboratori di produzione; abbiamo incontrato colleghi provenienti da esperienze professionali diverse e costruito un corpo docente formato da medici e professionisti con esperienza specifica nel campo della fitoterapia.

Ma c’è un aspetto della Scuola che difficilmente può essere raccontato attraverso un programma didattico.

È il confronto.

Il medico che arriva da anni di medicina generale incontra il collega specialista, chi utilizza già la fitoterapia porta i propri casi clinici, chi vi si avvicina per la prima volta porta dubbi e domande. Si studia, naturalmente, ma si discute anche di pazienti, di esperienza clinica, di limiti, di errori, di risultati e delle domande che ogni giorno accompagnano il nostro lavoro. Credo che sia proprio questa condivisione a trasformare un corso in una Scuola.

Ai colleghi che stanno pensando di avvicinarsi alla fitoterapia

Se sei un medico e senti che nella tua pratica clinica potrebbe esserci spazio per una maggiore conoscenza delle piante medicinali, il mio invito non è semplicemente a “provare la fitoterapia”, il mio invito è a studiarla, a conoscerne le possibilità e i limiti, ad imparare quando utilizzarla e quando non utilizzarla, comprenderne le interazioni con i farmaci e il ruolo che può assumere all’interno di un progetto terapeutico più ampio e soprattutto a confrontarsi con altri medici che hanno scelto di percorrere la stessa strada.

Dopo tanti anni dedicati alla medicina e alla fitoterapia, continuo a pensare che uno degli aspetti più belli della nostra professione sia proprio questo: non smettere mai di imparare.

L’Accademia Italiana di Fitoterapia è nata dieci anni fa da nove medici che condividevano questa convinzione, oggi quella piccola esperienza è diventata una Scuola accreditata e una comunità professionale.

A settembre 2026 inizieremo un nuovo anno, e, insieme ai colleghi che sceglieranno di esserci, continueremo la stessa ricerca con cui siamo partiti: conoscere meglio le piante per prenderci cura meglio delle persone.

Dr. Ruggero Grazioli

Presidente dell’Accademia Italiana di Fitoterapia
Direttore e Responsabile Scientifico della Scuola di Fitoterapia Pietro Andrea Mattioli.

Corso Triennale di Fitoterapia Applicata per Medici – Anno 2026/2027

Il corso è rivolto ai medici e le iscrizioni per il nuovo anno accademico sono previste entro settembre 2026.

La Scuola Pietro Andrea Mattioli è accreditata da Regione Lombardia per il percorso formativo in fitoterapia rivolto ai medici.

Il programma prevede formazione teorica, approfondimenti metodologici, applicazione clinica, pratica e formazione individuale, con verifiche annuali e una tesi finale per il conseguimento del diploma.

Scopri il programma completo, il calendario e le modalità di iscrizione al Corso Triennale di Fitoterapia Applicata per Medici.